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Cinque luoghi misteriosi da scoprire sul Lago di Garda

Il Lago di Garda non offre solo bellezza, tradizione e scorci mozzafiato: il lago più esteso d’Italia porta con sé anche tanti segreti e luoghi misteriosi, che raccontano antiche storie e anche numerose leggende. Ecco i cinque luoghi speciali che vi consigliamo per il vostro prossimo soggiorno gardesano.

Cinque luoghi misteriosi sul Garda: La chiesetta di San Fermo (San Felice del Benaco)

La chiesetta di San Fermo è uno dei luoghi misteriosi che vi raccontiamo oggi. Edificio decisamente appartato e riservato, sorge sull’omonimo promontorio e risale al XV secolo. Centinaia di anni fa, il luogo dove si trova ora questa piccola ma splendida struttura apparteneva al Castello di Scovolo, distrutto nel 1279. Oggetto di varie dispute legali, la chiesetta è passata dall’appartenere alla Pieve di Manerba, poi ad essere rivendicata dai frati dell’Isola del Garda e dai comuni di San Felice e Portese. La disputa relativa alla giurisdizione della chiesa si è risolta a favore del distretto parrocchiale di Portese, mentre negli anni ’70 degli scavi archeologici hanno portato alla scoperta di un groviglio di formazioni murarie e un sistema di canalette idriche che testimoniano la precedente esistenza di una grande costruzione romana databile tra il I° e il III° secolo d.C.

Il fiume Aril (frazione di Cassone, Malcesine)

Il fiume Aril, chiamato anche Ri, è uno degli immissari del Lago di Garda e scorre attraverso la frazione di Cassone nel comune di Malcesine in provincia di Verona. Il fiume nasce da una risorgiva nel centro storico della località, alle pendici del Monte Baldo. Il caratteristico luogo è anche una riserva di pesca dove si riproducono le trote, risalendo il corso del fiume. Lungo il suo percorso, tre ponti lo attraversano formando una piccola cascata che é inevitabilmente diventata l’obiettivo dei fotografi. Nei pressi del fiume, accanto a un piccolo porto, è situato il “Museo del Lago” di Cassone. Il fiume Aril è lungo 175 metri e il Comune di Malcesine ha apposto un cartello con la scritta “Il fiume più corto del mondo” in diverse lingue. Un dato non assoluto, ma che rende questo angolo gardesano uno dei luoghi misteriosi e bizzarri del Garda.

Le Marmitte dei Giganti (Torbole)

Le Marmitte dei Giganti sono depressioni a forma di grande pozzo scavate nelle rocce in zona Nago-Torbole. Queste depressioni particolari ricordano delle grandi marmitte, appunto, e nacquero a causa di fenomeni di erosione glaciale. Si tratta, praticamente, di antichi pozzi glaciali che rappresentano un vero e proprio segno caratteristico della presenza di un enorme ghiacciaio che ha inciso e modificato l’ambiente a livello geomorfologico. Questo fenomeno si è verificato in corrispondenza di profondi crepacci che si sono formati del ghiacciaio in movimento. Non è forse uno dei maggiori luoghi misteriosi, ma sicuramente più affascinanti.

Il giardino botanico Hruska (Gardone Riviera)

Il giardino botanico André Heller, noto anche come giardino botanico A. Hruska, è un giardino botanico situato sul terreno della Fondazione André Heller a Gardone. Il giardino fu fondato nel 1903 da Arthur Hruska, un dentista e botanico austriaco che dal 1910 al 1971 raccolse diverse varietà di piante e le piantò sull’ampio terreno di 10.000 mq della sua villa. Il giardino è stato poi destinato alle specie alpine e tropicali, con oltre duemila esemplari botanici provenienti da molteplici luoghi nel mondo, come l’Oceania e l’Himalaya, il Mato Grosso, l’Africa, il Giappone e il Canada. L’aspetto è quello tipico di una fitta foresta di bambù, con stagni giapponesi e ruscelli, ma anche bellissime cascate e piante alpine. Hurska fu una persona di grande competenza, pregio che gli consentì di utilizzare anche le pietre rosse per riprodurre in maniera fedele determinati ambienti alpini. Il giardino ha aperto al pubblico nel 1972, mentre nel 1974 il comune di Gardone Riviera vincolò a verde pubblico un terzo dell’area.

Il Museo della Carta e la Valle delle Cartiere

Il Museo della carta di Toscolano Maderno è un polo culturale situato nella Valle delle Cartiere della cittadina, sulla sponda occidentale del lago di Garda, all’interno del Parco Alto Garda Bresciano. Lo spazio d’esposizione è stato ricavato all’interno di un’antica cartiera risalente al ‘400, chiamata “Maìna Inferiore”. Il tema del museo? La storia della produzione cartaria di Toscolano Maderno, un’attività identitaria e tradizionale tra le più antiche del nostro Paese, avente inizio – secondo gli studi ufficiali – nel 1381 ma presente sul territorio anche oggi. Attività didattiche e collaborazioni con anziani cartai che guidano il percorso, oltre a una start up che riprende la produzione cartaria per tutelare l’artigianato locale: motivi perfetti per visitarlo.

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